La lettera agli Atenei

Il nostro Dipartimento di Sanità Pubblica ha sentito la necessità di organizzare un convegno che metta a confronto le esperienze di tutti quanti operano nell'area della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, con il fine precipuo di colmare il gap ancora esistente tra operatori deputati a gestire funzioni e compiti istituzionalmente differenti.

Il convegno, dal titolo “Health, Safety and Environment - HSE Symposium”, si terrà a Napoli agli inizi dell'autunno prossimo e vorrà mettere assieme le diverse istituzioni che operano negli ambiti della sicurezza ambientale e del lavoro, coinvolgendo le Università, le ASL, l’INAIL, le Associazioni di categoria degli Operatori della Prevenzione, Tecnici, Medici e espressioni di altre professionalità. Il Simposio prevederà anche la partecipazione diretta delle aziende private che operano nel settore, giacché sarà suo fine ambizioso quello di stabilire basi concrete di confronto e di collaborazione tra coloro che si occupano di formazione e di ricerca e coloro che quotidianamente si confrontano con le realtà del territorio e delle imprese.

La formazione delle figure professionali che si dovranno occupare della prevenzione e della sicurezza negli ambienti di lavoro, di area sanitaria e tecnica, non è limitata al trasferimento di un bagaglio dottrinale, avendo da tempo avvertito il bisogno di conferire ai discenti capacità operative e gestionali rispetto ai problemi che essi dovranno affrontare. Parimenti la ricerca scientifica nel settore deve sempre più orientarsi a rispondere alle sollecitazioni che, a mano, a mano, emergono direttamente dai cambiamenti nel mondo del lavoro, in ragione delle innovazioni tecnologiche, del variare dei modelli organizzativi, delle norme che regolano la sicurezza sul lavoro e dell'instaurazione di nuovi e più articolati rapporti umani. Va, inoltre, considerata la necessità di proporre agli operatori del settore della sicurezza offerte formative che tengano conto sia dei bisogni d'aggiornamento culturale e operativo, sia della validazione scientifica ed etica delle contingenze provenienti dal mondo del lavoro. È per quest'ultimo precipuo scopo che il Dipartimento ha in programma di conferire al Simposio una cadenza annuale.

È negli auspici del Dipartimento di Sanità Pubblica un'ampia partecipazione delle Università italiane, sedi dei Corsi di Laurea in Tecniche della Prevenzione e Scienze delle professioni della Prevenzione, e di tutte le altre istituzioni, universitarie e d'altra natura, che gestiscono attività formative e di ricerca nei settori della sicurezza e della prevenzione negli ambienti di lavoro.

Quali informazioni preliminari, comunico che il Simposio avrà la durata di due giorni e consisterà in tre sessioni di presentazione di esperienze maturate nei diversi ambiti della prevenzione e della sicurezza sul lavoro e di confronto tra Esperti nel settore e Figure di Istituzioni politiche, datoriali e sindacali.
Nel corso del Simposio sarà prevista la presentazione di contributi scientifici, nel numero massimo di ventuno. L’ammissione alla presentazione dei contributi sarà condizionata a una valutazione della coerenza con gli scopi del Simposio e dell’originalità da parte del Comitato scientifico. I contributi selezionati, oltre a essere presentati nei due giorni di lavoro, saranno inseriti in una pubblicazione ufficiale.

Il Simposio prevederà la preliminare istituzione di un Comitato scientifico, nel quale sarà auspicabile la presenza di rappresentanti istituzionali di Università italiane, sedi di Corsi di Laurea in Tecniche della Prevenzione (Presidenti e Coordinatori delle attività formative) e di altre attività formative nelle aree disciplinari della sicurezza sul lavoro.

Sarà mia attenzione trasmettere più ampi e puntuali precisazioni su quanto ho sinteticamente esposto.

Per ora ringrazio dell’attenzione riservata.

Umberto Carbone
Ordinario del dipartimento di salute pubblica.

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Ufficio Stampa: Macchioni Communications